La giornata comincia spesso con una schermata piena di titoli. Robotica, intelligenza artificiale, materiali, difesa, industria: tutto sembra urgente, tutto chiede attenzione. Il tempo, invece, rimane quello che è.
Sphere nasce da una domanda concreta: come dare a ciascun lettore una prospettiva utile sull’informazione tecnologica, mantenendo riconoscibile il lavoro del giornale?
La risposta prende la forma di un’edizione personale di HERALD. Il lettore sceglie ciò che gli interessa, la lingua in cui vuole leggere e il tempo che ha a disposizione. Sphere compone una selezione all’interno degli articoli pubblicati. Il giornale fornisce la base comune; ciascuno definisce il proprio punto di osservazione.
Una prospettiva che scegli tu
Un imprenditore può seguire l’IA e le infrastrutture industriali. Un progettista può privilegiare autonomia e materiali. Chi lavora nella difesa può restringere il campo a sensori, simulazione o sicurezza dei dati. Gli interessi possono essere combinati e modificati: la prospettiva è una scelta esplicita, non un’etichetta permanente assegnata al lettore.
Sphere usa queste preferenze per comporre l’edizione personale. Conserva il titolo, la sintesi pubblicata e i riferimenti alla fonte, con il collegamento all’articolo. L’accesso personale permette di ritrovare le scelte nei diversi dispositivi.
Tre, sette o quindici minuti
Il tempo di lettura entra nella composizione fin dall’inizio. Puoi scegliere un budget di tre, sette o quindici minuti: una finestra breve prima di una riunione, un intervallo durante la giornata, oppure un momento per approfondire.
È una stima della lettura degli articoli completi, distinta dal tempo necessario a scorrere le schede. Serve a dimensionare la selezione; non è un cronometro e non obbliga a leggere a una velocità prestabilita. Quando i contenuti disponibili non soddisfano le scelte, l’edizione può essere più corta. Nessuna notizia viene inventata per riempire uno spazio.
Tin Man, con un compito preciso
Tin Man arricchisce il corpus pubblico di HERALD per contribuire all’ordinamento e alle connessioni tra i contenuti. I risultati entrano nella composizione attraverso controlli sui riferimenti agli articoli e sui metadati ammessi. La selezione personale si applica a testi già pubblicati; non riscrive una notizia per adattarla alle opinioni di chi legge.
La provenienza rimane visibile e l’edizione spiega perché una scheda è presente: corrisponde a un interesse scelto, emerge da una relazione validata oppure appartiene allo spazio di scoperta abilitato dal lettore. Se l’arricchimento Tin Man non è disponibile o non supera i controlli, Sphere segnala l’impiego della selezione deterministica. La presenza dell’IA non diventa una promessa di infallibilità.
Il confronto con Google, con la giusta misura
Google Search trova pagine pertinenti a una ricerca. Google News offre già notizie personalizzate e controlli su interessi e fonti; Google ha annunciato anche ulteriori funzioni di personalizzazione dei briefing. Sono capacità descritte da Google nelle proprie documentazioni di Search: https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/how-search-works/ , nella guida di News: https://support.google.com/googlenews/answer/9005749?hl=en e negli aggiornamenti del prodotto: https://blog.google/products-and-platforms/products/search/personalize-search-discover-news/ .
Sphere propone un’esperienza editoriale delimitata: parte da HERALD, dalle sue pubblicazioni e dalla sua responsabilità di selezione. La sua proposta si riconosce nell’insieme di preferenze esplicite, budget di lettura, motivazioni della selezione, testi conservati e confronto con l’edizione generale.
Un motore di ricerca rimane prezioso per esplorare il web e approfondire una domanda. Sphere è pensata per un’altra situazione quotidiana: aprire il proprio giornale tecnologico e trovare una prima pagina costruita intorno a scelte dichiarate. Presentiamo questa combinazione come la direzione del nostro progetto, senza attribuirle un primato universale sulla personalizzazione.
Lasciare una porta aperta alla scoperta
Gli interessi servono a orientarsi. Possono anche essere il punto di partenza per incontrare qualcosa di inatteso. Con l’opzione di esplorazione, Sphere può includere al massimo una notizia oltre i temi scelti, entro il 25% dell’edizione e quando lo spazio disponibile lo consente. Nel budget breve questa apertura non viene aggiunta.
La vista di confronto con l’edizione generale permette di vedere che cosa cambia rispetto alla propria selezione. Il lettore può così allargare il campo, correggere le preferenze e tornare alla prima pagina comune.
Le scelte nel tuo account, le credenziali fuori dal modello
La composizione personale di Sphere usa le preferenze dichiarate, senza costruire una cronologia comportamentale delle letture per il proprio motore di selezione. Tin Man lavora sui contenuti pubblici: email e credenziali dell’account restano fuori dal flusso verso il modello.
Il lettore può aggiornare le preferenze e dispone delle funzioni di gestione, esportazione e cancellazione del proprio account, secondo l’informativa del servizio. Questo confine riguarda Sphere e non sostituisce le informative relative alle altre funzioni di HERALD.
Un giornale comune. Una prospettiva personale.
La filosofia di Sphere è dare forma all’attenzione. Mettere insieme la libertà del lettore di indicare ciò che conta e il dovere del giornale di rendere riconoscibili testi, fonti e criteri.
Dalla homepage, Tin Man offre il riepilogo audio dell’edizione; Sphere apre il percorso verso quella personale. Due modi diversi di entrare in HERALD, con la stessa base editoriale. La tua prima pagina comincia dalle tue scelte. Il contesto rimane condiviso.

